Con cadenza bimestrale dal 1988 al Museo Madonna del
Pozzo di Spoleto sono invitati artisti a confrontarsi con la
specificità del luogo.
La piccola chiesa, nata come ex voto per le acque miracolose
del suo pozzo è impreziosita da un ciclo di affreschi
cinquecenteschi

Nodo-Nido
Non c’è niente da immaginare, c’è tutto de vedere. – Per questo - si può immaginare solo dopo aver visto -. Per vedere cosa?
Per andare dove? Per ascoltare attoniti il chiasso di orologi sparsi nel tempo, fermi su ore e volti, tra parole e segni che
aspettano nuovi sguardi per ricominciare il canto.
Ecco: ricomincia il canto; che piange e ride, che diffonde e raggruma, che lega, scioglie e illumina.
La sorgente e la foce si riconoscono e si annodano tagliando le distanze del loro scorrere in un nodo nido, dentro delle scatole a
cucù.
Una sorta di carillon che dimenticata la tensione della carica sussurra incessante il suo eterno motivetto.
C’è una partitura segreta di questo canto che solo il rito sa leggere, aperto e serrato nella liturgia con lo spazio. Affacciarsi per
vedere tra prossimità e distanza, questo ci chiede di fare la poesia che fa cenno e ci lascia soli tra la crudeltà del senso e
dell’eco.
Ci vorrebbe un altare, un pozzo, una donna e la profondità dell’acqua feconda, per non fermare il canto, per chiedere
all’eco di trattenerci di fronte e per mandarci via con la musica del ritorno .

Giugno 2019                                                                        Sauro Cardinali

"Solve et coagula"
La formula alchemica sciogli e riunisci è la trasformazione degli elementi. Foto : veduta dell’installazione, plexiglass, carta e led
L‘alchimista cercava di superare la conflittualità della sua natura e di raggiungere un unità interiore.
Ogni giorno davanti al mio lavoro, cerco di capire qualcosa del mondo che entra in me.
La trasformazione costante da un senso alla ricerca e riconoscere le forze che entrano in gioco.
Qui il fulcro è nel simbolo del pozzo: fonte di acqua che, per sua stessa natura, sempre trasforma.
Curatore del progetto: Franco Troiani, Studio A’87